L'improbabile Europa (Marco Emanuele, 18 marzo 2013)
Può sembrare improbabile ma auspichiamo che, non si sa quando, l'Europa si rialzi e aiuti il mondo a rialzarsi. Il mondo è percorso da un pessimismo degenerante che, ben lo vediamo in diversi territori, si esprime nelle forme più diverse dai punti vista morale, culturale, politico, economico, delle regole.
L'Europa ha nel suo cuore profondo un grande progetto, oggi nascosto e stravolto dalle logiche della quadratura dei conti, uscite dall'alveo della loro necessità e diventate dominanti (quasi che fossero le uniche necessarie per avere un senso e una dignità).
Questo è l'avvio di una riflessione progettuale e non antagonista, realista; partiamo dall'Europa perché è casa nostra, qui viviamo ed operiamo, eredi di grandi tradizioni culturali che dobbiamo ri-generare nei termini, non retorici, di un perenne rinascimento.
La nostra riflessione prende le mosse da un libro recente, molto importante: "La nostra Europa", di Edgar Morin e Mauro Ceruti.
Dall'Europa al mondo e viceversa; questo è il tema di una riflessione che vuole studiare una via che, nel contesto globale della "complessità planetaria" - attraverso le contemporanee riforme dei / nei diversi ambiti della convivenza - utilizzando lo strumento del "dialogo dialogante", faccia progressivamente ritornare l'umanità alla sua natura, prima di tutto riconciliando ogni uomo con sé stesso.