Sguardi - a cura della redazione

08.04.2013 06:57

- Tra memoria e immaginazione. Le riflessioni di Otto Dow Kulka, uno storico sopravvissuto alla Shoah (Paesaggi della metropoli della Morte. Riflessioni su memoria e immaginazione, Guanda). E' possibile tenere nettamente distinta la sfera della storia da quella della memoria e dall'immaginazione ? E' possibile per un sopravvissuto di Auschwitz che fa di mestiere lo storico mantenere per tutta la sua vita un assoluto  rigore scientifico nell'affrontare la storia della Shoah e in età più che matura pubblicare memorie, fantasticherie, sogni e brani di diario che affrontano Auschwitz da un punto di vista completamente diverso, quello della soggettività, della percezione costante, anche dopo il campo, della inesorabile ed assoluta presenza della Morte ? E' quanto ha fatto Otto Dov Kulka, praghese, deportato bambino a Theresienstadt e poi a Birkenau, docente di Storia Moderna alla Hebrew University, figlio a sua volta di un altro superstite, storico e giornalista, anch'egli studioso della Shoah, Erich Kulka, a cui il Museo di Theresienstadt ha dedicato in anni recenti una statua. (...) (Anna Foa, L'Osservatore Romano, 7 aprile 2013)

- Un premio per tutti. Dalla fisica all'ingegneria, ormai ogni disciplina scientifica ha il suo riconoscimento. E se non tutti sono prestigiosi come il Nobel, alcuni sono molto più ricchi. (...) (The Economist, Internazionale, n.994/2013)

- Le notizie dietro un muro. Per molti giornali usare il paywall, cioè far pagare gli articoli online, è una questione di sopravvivenza. Gli ultimi a fare questa scelta sono stati il Sun e il Daily Telegraph. (...) (Charles Arthur, The Guardian, Internazionale, n.994/2013)

- La casa degli italiani. I segreti del Quirinale. Bellissimo, grandissimo, costosissimo, ingombrante e un pò vuoto, il palazzo del Quirinale, detto anche di Monte Cavallo per via dello statuone dei Dioscuri con relativi destrieri che maestosamente lo fronteggiano, è impiantato a 57 metri e 20 centimetri sul livello del mare e nonostante sia di poco più basso dell'Esquilino è da tutti considerato "il colle più alto" - il che già dice abbastanza sui provvidi equivoci, ma anche sulle nefante e indispensabili ambiguità del potere. (...) (Filippo Ceccarelli, la Repubblica, 7 aprile 2013)

- Freddure di arguzia finnica. Un'antologia finlandese (Poeti e aforisti in Finlandia, a cura di Fabrizio Caramagna e Gilberto Gavioli, Edizioni del Foglio Clandestino) conferma il carattere universale e sovranazionale del genere. Spiccano numerose firme femminili e la capacità unica di alternare toni soffusi e gravi. (...) (Gino Ruozzi, Domenica Sole 24 Ore, 7 aprile 2013)

- Navigo dunque scrivo. Luisa Carrada (Lavoro, dunque scrivo, Zanichelli) svela regole semplici e utili: avere presente la destinazione del testo, il pubblico cui è rivolto. E accostare figure pertinenti. (...) (Diego Marani, Domenica Sole 24 Ore, 7 aprile 2013)

- Italiani, pessima gente. Se ce ne fosse ancora bisogno, il vecchio mito degli italiani brava gente riceve un ennesimo colpo dalle righe che il romanzo di un autore sudafricano Tatamkhulu Afrika (Paradiso Amaro, Playground) dedica al trattamento riservato ai prigionieri alleati dai custodi di un campo di detenzione dell'esercito mussoliniano durante la seconda guerra. (...) (Elisabetta Rasy, Domenica Sole 24 Ore, 7 aprile 2013)

 

 

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