Passaggi culturali

02.02.2014 13:02

- Filippo Pedrocco, storico dell'arte veneta. Lo storico dell'arte Filippo Pedrocco, esperto del Settecento veneto, è morto a Venezia a 64 anni. Nel 1978 divenne conservatore del Gabinetti dei Disegni del Museo Correr, realizzando con Terisio Pignatti il primo catalogo. Ha firmato monografie su Giorgione, Tiziano, Veronese e Canaletto. Dla 1983 era conservatore di Cà Rezzonico a Venezia (...) (Corriere della Sera, 2 febbraio 2014)

- La vita è una folla di coinquilini. Einaudi pubblica una raccolta (Mentre le donne dormono) dell'autore spagnolo Javier Marias. Trame imprevedibili, soltanto una morale. Personaggi: un individuo condivide la casa con un uomo corpulento che gli sottrae spazio.Ma siamo sicuri che sia davvero lui il vessato ? (Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera, 2 febbraio 2014

- Addio a Iela Mari. Ridisegnò la realtà per i più piccoli. Con un Palloncino rosso rivoluzionò il mondo dell'illustrazione per bambini. Iela (Gabriela) Mari, milanese, classe 1931, scomparsa mercoledì scorso, esordì così (1967, nella Emme edizioni di Rosellina Archinto): pagine bianche, niente parole e un palloncino rosso (una bolla di chewingum) che si trasforma in figure diverse, diventando palla, mela, farfalla, ombrello. Iela Mari (...) era un'artista riservata, ideale compagna di strada di artisti poliedrici come il marito, il designer Enzo Mari, o Bruno Munari e Leo Lionni, maestri scomparsi che continuano a insegnare. Oggi i libri per l'età prescolare basati sull'associazione di immagini, composti cercando di guardare il mondo con gli occhi (e la mente) dei più piccoli, sono diventati linguaggio comune, allora erano una novità. Iela Mari aveva cominciato con il marito Enzo, conosciuto all'Accademia di Brera dove entrambi studiavano e con cui aveva firmato albi come La mela e la farfalla, L'uovo e la gallina, ora riediti da Babalibri. Poi aveva proseguito da sola verso il mondo delle forme e della natura (Mangia che ti mangio, Animali nel prato). Di Iela Mari restano nove albi benedetti dalla grazia di saper cogliere nel dettaglio la poesia della complessità. (Cristina Taglietti, Corriere della Sera, 2 febbraio 2014)